Arianna Calcaterra

“NON GALLEGGIATE, MA VIVETE”

Arianna Calcaterra è una donna speciale, come speciale è la storia della sua nascita. Nata a mezzanotte meno quattro minuti di un nevoso 31 Dicembre, i medici hanno deciso che la data di nascita fosse fissata il 1 gennaio. Da bambina non ha mai amato il giorno del suo compleanno perché il regalo era accorpato a quello del Natale e soprattutto niente festa con gli amici. Adesso invece il suo compleanno lo adora. Ogni 26 Dicembre parte con suo marito per una meta lontana, per festeggiare, magari su una spiaggia esotica, con un cocktail in mano. Arianna è una grande appassionata di viaggi, ma è soprattutto un’esteta, un’amante del bello. Laureata in Scienze economiche e bancarie, ha incominciato subito a lavorare nell’azienda di famiglia nel settore del commercio di legname. Ma nel 2001 decide di prendere in mano i due prestigiosi negozi di oggettistica e di arredamento per la casa, Vattolo, nel centro di Udine e legati alla famiglia di suo marito, Michele Gervasoni. Da tre anni Arianna Calcaterra è anche presidente dell’associazione Udineidea, la rete dei commercianti di Udine nata per rivitalizzare il centro cittadino. Una donna bella e raffinata, che ha saputo affermarsi grazie a una grande capacità empatica e a una dote affatto comune: la gentilezza. La sua frase è: “Fate quello che vi piace. Meglio una vita sulle montagne russe che una vita piatta.”

Arianna cosa ti piace di più del tuo lavoro?

L’aspetto che più adoro è la creatività. Avendo fatto studi economici, e avendo avuto a che fare con le scienze economiche nel mio primo lavoro, ora dò sfogo alla mia creatività. Mi occupo degli allestimenti delle vetrine, della disposizione del negozio, dell’organizzazione degli eventi…

Pensi che questo sia il lavoro della tua vita? Che lavoro avresti potuto fare altrimenti?

Sai ci sono due cose a cui penso spesso. Quando ero bambina giocavo sempre a fare la maestra, mi piace il rapporto con i ragazzi e trovo che l’insegnare sia un’attività molto interessante. Quindi forse mi sarebbe piaciuto fare la maestra. Un’altra cosa che mi sarebbe piaciuto fare è l’organizzare viaggi, magari come consulente.

Tu sei una donna molto sicura di sé e che ha una grande personalità. L’hai sempre avuta o l’hai creata mano a mano?

Devo dire che l’ho avuta fin da piccola, ero una bimba testarda e caparbia. Ma le esperienze e i lavori che ho fatto mi hanno naturalmente fatto crescere. Sono una donna completa, anche se in alcuni momenti sento che avrei bisogno di migliorare o cambiare qualche aspetto. Penso sia giusto ogni tanto fermarsi e fare un’autovalutazione.

Puoi descrivere una tua giornata?

Sveglia alle 7.15 e colazione. Ti confesso che ho una mia abitudine a cui non rinuncio neanche quando sono in viaggio: dopo la colazione torno dieci minuti a letto, anche quando non c’è mio marito. Mi rilassa tantissimo. Poi esco e cerco di dedicare cinque minuti ai miei genitori che abitano nel mio stesso condominio, quindi mi fermo a bere un caffè con mia mamma e vado al lavoro, in bici o a piedi. In pausa pranzo mi reco in palestra, vado a pranzo con i fornitori o partecipo a consigli direttivi e riunioni dell’associazione Udineidea. Alle 19.30 chiudo il negozio e poi cerco di organizzarmi sempre per fare qualcosa, perché mio marito non c’è quasi mai in settimana, ahimè è fuori casa 180 giorni all’anno per lavoro. Mi piace quindi organizzare delle cene con le amiche, con la famiglia, andare a teatro e a volte anche stare tranquilla a casa semplicemente a leggere o guardare la tv.

Come hai vissuto l’iniziare a lavorare e ad avere responsabilità in un settore che non era il tuo, quale l’arredamento d’interni? Ti sei mai sentita inadeguata?

All’inizio mi sono sentita molto inadeguata, mi sono impegnata molto per formarmi e capire come muovermi. Mi sono messa in discussione e ancora adesso ci sono dei momenti in cui mi sento inadeguata. L’importante è sapere riconoscere le proprie mancanze. Ma sono molto aperta ai cambiamenti e all’imparare, non mi precludo niente.

Che cosa consigli a qualcuno che sta per iniziare un business?

Il mercato è talmente complesso che l’improvvisazione non è ammessa. Sono necessarie passione, dedizione e competenze. E come prima cosa per iniziare farei un adeguato business plan. Comunque io credo fortemente nel detto “Volere è potere”. Se ci si impegna per realizzare i propri obiettivi sono convinta che alla fine ci si riesce.

Tu ti occupi anche di scegliere i prodotti e l’arredamento del tuo negozio. Dove trovi l’ispirazione per comporre una vetrina diversa ogni anno o creare una disposizione originale?

Dopo tanti anni diventa sempre più difficile. Lavoro con un collaboratore che ha un grande senso estetico, c’è quindi un lavoro di team. Le ispirazioni si traggono ovunque, ma sempre meno dalle fiere di settore. Ora mi ispiro molto di più sulle riviste di settore, ma anche dal guardarmi attorno. Viaggiare in un’altra città, vedere un mercato, un’altra vetrina, magari di tutt’altro settore, può darmi l’input giusto. Dietro i nostri allestimenti c’è tanto pensiero e progettazione. Per le vetrine di Natale cominciamo a lavorarci già a Giugno.

In quale città puoi trovare maggiore ispirazione?

Sicuramente Amsterdam per il settore dell’arredamento. I paesi nordici sono all’avanguardia perché vivono molto la casa.

Se avessi tre ore in più al giorno cosa faresti?

Tutte cose che fanno stare bene me stessa e che fanno bene all’anima: un corso di cucina, un corso di inglese, passerei più tempo con gli amici e la famiglia.

Ti è mai capitato di fallire in qualcosa?

L’aver interrotto la mia prima esperienza lavorativa, e l’aver chiuso il primo negozio Vattolo sono due esperienze che all’epoca ho vissuto come fallimenti. Ma ora mi rendo conto che sono stati solo due capitoli della mia vita, semplici capitoli di cambiamento, che ho chiuso. Il cambiamento non deve essere percepito come un fallimento, ma come un’opportunità.

Tu sei una vera padrona di casa, le feste a casa tua sono sempre impeccabili. Qual’è la prima cosa a cui pensi quando cominci a organizzarle?

Penso prima di tutto agli ospiti, se si tratta di amici, colleghi o famigliari e poi penso alla stagione in corso. In base a questi due elementi scelgo l’allestimento della casa, in termini di estetica, l’allestimento floreale, il menù… L’importante per me è creare un’atmosfera informale di accoglienza, l’elemento che secondo i miei ospiti non manca mai a casa mia!

Com’è la casa dei tuoi sogni?

La mia è già la casa dei miei sogni. Ma se mi chiedi di sceglierne un’altra ti direi una casa su un’isola greca perché io amo i profumi del Mediterraneo. Una casa tutta bianca e blu affacciata sul mare.

Qual è l’oggetto che non può mancare a casa tua?

Assolutamente le candele e i candelabri. A casa ne ho uno alto due metri! E sono molto affezionata ad un vaso di design di un architetto finlandese dove mi piace mettere dei tulipani freschi, il fiore che amo di più.

E fai delle collezioni?

Non faccio collezioni, per deformazione personale credo. A volte mi sento quasi sopraffatta dagli oggetti, a casa quindi preferisco la linearità e la pulizia all’accumulo di oggetti.

Cos’è il successo per te?

Per me è un buon equilibrio tra la crescita professionale e la sfera privata, io dò molto importanza agli affetti.

Un’attività benessere che ti fa stare bene?

Passare del tempo con mio marito e stare a contatto con la natura.

C’è un qualcosa di te stessa di cui sei più orgogliosa?

La testardaggine e la caparbietà, a volte queste caratteristiche da vero capricorno quale sono mi fanno sbattere contro il muro, ma mi fanno però raggiungere i miei obiettivi.

Nei momenti di dubbio o avversità cosa fai?

Mi confronto con mio marito per essere confortata e consigliata. Inoltre mi piace camminare all’aria aperta, stare nel silenzio della natura che in realtà non è silenzio. I miei hanno una casa in campagna, nelle colline dove si produce il buon vino friulano e ci vado appena posso quando ho bisogno di tranquillità.

Ti è mai stato dato un consiglio a cui pensi spesso?

Sì, tengo stretto un consiglio di mio marito: “Fai sempre quello che ti piace fare”. Sembra banale ma in realtà non lo è. E così ora prima di fare qualcosa penso tra me e me: “ Ma ne ho veramente voglia?” E vale anche per le piccole cose come l’organizzare una festa tra amici, se non me la sento rimando.

Che citazione ti ispira o motiva?

Guarda poco tempo fa ho letto una frase fantastica nel libro Controvento di Federico Pace. ”Essere porosi e febbrili. È allora che la vita sembra poter accadere in maniera più decisa e repentina. Intensa e improvvisa.” In effetti cerco di vivere sempre così. Non voglio galleggiare a questo mondo, non voglio avere una vita piatta e non voglio avere rimpianti. Quando si è porosi si è aperti ad assorbire conoscenza e nuove esperienze. E adoro il fatto di essere febbrile, essere sempre in uno stato dinamico e sentirmi viva.

arianna Calcaterra surround you

LIBRO: Lettera a un bambino mai nato, di Oriana Fallaci

FILM: La mia Africa, di Sydney Pollack

CANZONE: Insieme, di Mina

PROFUMO: Aromatics Elixir, Clinique

ODORE: Camomilla

CITTA’: Londra