PAOLA MARELLA

“I MIEI SABATI E DOMENICHE AL LAVORO”

Paola Marella è una donna che non si può non notare. Discreta ed elegante, ma contraddistinta sempre da un tocco di eccentricità. I capelli in primis, ormai copiati da tantissime donne che richiedono al parrucchiere la stessa capigliatura. Milanese, laureata in architettura, con una forte passione per la case da sempre, mamma di un ragazzo ormai grande, è diventata l’immobiliarista e l’home stager italiana per eccellenza. Protagonista della tv ormai da dieci anni, è anche autrice dei libri Arredo casa disperatamente e Welcome stylePaola Marella impersona la raffinatezza e la cordialità, d’altronde è anche icona del galateo e savoir-faire. La sua frase è: “Puntate sulla professionalità per farvi notare.”

Paola, da bambina sognavi di fare il medico, perché poi invece hai studiato architettura?

La medicina rappresenta per me una grande passione da sempre, mi piace documentarmi e leggere articoli a riguardo, soprattutto a proposito di cose che hanno coinvolto anche la mia famiglia. Mio padre che aveva la mentalità della vecchia generazione, mi diceva “Se farai medicina, studierai tutta la vita e chissà quando potrai costruirti una famiglia!”. Al momento di decidere che facoltà scegliere mi son sentita spaesata e mi sono fatta convincere quindi da mio padre, perché per me la sua opinione contava moltissimo. Così optai per l’altra mia grandissima passione, ossia l’architettura. La parte storica delle città, le strutture degli edifici e l’arredamento, sono temi che mi hanno sempre interessata tantissimo.

Se non avessi fatto questo lavoro, cos’altro avresti potuto fare con così tanta passione?

Non lo so, forse il medico appunto, ma la vita è una cosa strana, devi trovarti nelle situazioni, e ora come ora non vedo altri possibili scenari oltre quello che ho fatto.

Qual è la cosa che ami di più del tuo lavoro?

Vivere in cantiere, vedere una casa che viene modificata completamente o che viene costruita dal nulla. E’ un processo lungo ma che mi dà grandissima soddisfazione. Ma adoro anche lavorare in tv. E’ magnifico perché con ogni squadra con cui ho lavorato ho creato un legame molto forte, siamo diventati come membri di una famiglia.

Come si fa ad emergere e diventare un punto di riferimento di un determinato settore come lo sei diventata tu? 

La cosa fondamentale è essere molto credibili. Avere professionalità, etica e capacità di entrare in contatto con chi hai di fronte, una predisposizione all’empatia direi. Io ho lavorato tantissimo nella mia vita, compresi sabati, domeniche e festivi. Dopo venti giorni dalla nascita di mio figlio ero già in cantiere. Se si vuole crescere, a mio parere, bisogna non fermarsi…

Tu sei anche un’esperta di galateo e buone maniere. Quali sono quelle che ritieni troppo assenti nella società d’oggi?

Oggi purtroppo manca molto il senso civico in generale, dovrebbe essere re-introdotto come materia nelle scuole. Io sono molto antica in certe cose, e anche con mio figlio sono stata molto esigente. Penso che alla base di tutto sia necessario essere una brava persona. C’è tanta gente che dà del tu senza poterlo fare o che si permette certe confidenze la prima volta che ti vede. Bisognerebbe lasciar parlare di più, ascoltare ed interessarsi agli altri, in pochi lo fanno ancora.

Ti è mai capitato di avere delle delusioni o dei momenti di poco autostima?

A tutti è successo di avere dei momenti no ed anche a me naturalmente. Recentemente, sono stata molto colpita da un’intervista di Gianni Morandi, che è riuscito a spiegare molto bene questo concetto. La vita è come una fiamma, e senza accorgertene dopo un momento quella fiamma non c’è più. Tutto è molto precario. Sia nella vita privata che in quella  professionale. E professionalmente, per le partite Iva come me, posso affermare che è veramente così. Non si hanno mai certezze e si vive giorno per giorno sapendo che ogni periodo è differente. E’ sempre importante mantenere l’obiettivo fisso, essere consapevoli che può venire a mancarti tutto in poco tempo, devi essere sempre attivo per cercare di farti venire delle idee e non adagiarti mai.

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A te piace molto viaggiare, se ti chiedessi di scegliere un viaggio della tua vita?

Non ce n’è uno che sceglierei, sono stati tutti belli. Il più recente che ricordi è stato quello con mio figlio e mio marito a Barcellona poco tempo fa per la laurea di mio figlio. Non ho delle destinazioni che prediligo ma posso dire che amo molto il mare, tutto quello che ha a che fare con il mare mi dà serenità.

Cosa non deve mancare in un ambiente per farti sentire a casa quando viaggi?

Non mi piacciono i grandi alberghi, mi piacciono quelli più contenuti perché mi danno un senso di casa e accoglienza. Mi piace l’ambiente “cosy” diciamo.

Cosa non sopporti veder quando entri in una casa?

Io sono amante dell’ordine, quindi non posso vedere il disordine!

Di che personaggio ti piacerebbe vedere la casa?

Io più o meno le case me le immagino e difficilmente ho delle sorprese. A me piace vedere le case delle persone che conosco, per vedere se me le ero immaginate nel modo giusto. Nel 99% dei casi le case rispecchiano la vita e lo stile di una persona quindi mi è facile indovinare.

Quanto sono importanti i colori nella tua vita?

Tantissimo, adoro i colori. Cambierei il colore delle pareti di casa ogni mese!

So che ami Milano, ma che un giorno ti piacerebbe prendere casa anche a Parigi. Perché Parigi?

Parigi è una città che adoro dal punto di vista architettonico. L’ arte è ovunque e poi ci sono infinite gallerie, musei, mostre, ed è una scoperta continua. Ci passerei tanto tempo, anche solo per camminare e perdermi nelle vie sconosciute. Ci sono stata tante volte e mai mi stancherà. Spero di tornarci presto appena avrò un attimo libero!

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LIBRO: Folliadi Patrick McGrath

FILM: Quattro matrimoni e un funerale

ICONA FEMMINILE: Audrey Hepburn

MUSEO: Centre Pompidou, Parigi